Def, Renzi annuncia: “Alzeremo il disavanzo dal 2.6 al 3%”

Matteo-RenziIl primo grande test per il governo Renzi è in arrivo: il 10 aprile infatti, l’Italia dovrà attendere il giudizio dell’Unione Europea in merito al Def, il documento di economia e finanza. Un documento fondamentale, perchè il premier Renzi vuole proporre all’Ue una mossa a sorpresa: “quello del Def può essere il momento della verità, in quel documento potrei portare il deficit dal 2.6 al 3%” annuncia il premier. Una sfida all’Unione Europea, che impone determinati vincoli, una sfida molto difficile da vincere come lo stesso premier ha tenuto a puntualizzare. Nei giorni scorsi, durante l’incontro Germania-Italia con la cancelliera tedesca Angela Merkel, Renzi è stato avvisato. La Merkel avrebbe spiegato al premier italiano che è di fondamentale importanza mantenere il tetto del 3%, ed inoltre bisogna rispettare il Fiskalpakt, norma appena entrata in vigore: rispettare questi due parametri europei permette all’Ue di mantenere una grande credibilità di fronte ai mercati, fattore di grande importanza. Il premier ha ironizzato sulla possibilità di alzare il disavanzo nonostante le norme europee. “Se alziamo il deficit riprendono la procedura d’infrazione? Tanto la Commissione è in scadenza, ne discuteremo con quella nuova…” ha dichiarato Renzi. Il governo prevede di inserire la variazione del bilancio nel Def, in seguito da farla votare alle Camere, come prevedono le nuove norme europee. In seguito, bisognerà negoziare con Bruxelles, giustificando la spesa con l’arrivo di nuove riforme, in particolare col Pnr, il piano di riforme nazionali. Dunque il governo vede il deficit come un vero e proprio investimento, che potrebbe rilanciare il Pil: l’Unione Europea accetterà?

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