Detrazioni fiscali: le agevolazioni per i lavori di ristrutturazione

visura_cameraleDopo incertezze e tentennamenti è arrivata la proroga sino a fine 2013 per le detrazioni fiscali relative alle ristrutturazioni delle abitazioni, esattamente come è avvenuto per il cosiddetto ecobonus che è addirittura salito dal 55% al 65% e che, secondo le nuove disposizioni, resterà attivo sino alla fine del 2014 per quanto concerne i lavori di efficienza energetica relativi ai condomini.

Queste, in sintesi, le decisioni prese dal Governo, con il netto plauso di Anie Confidustria che ha decisamente avvallato la posizione dell’Esecutivo.

Una buona notizia, quindi, che però non lascia completamente soddisfatte tutte le imprese, specialmente quelle elettriche ed elettroniche aderenti alla Federazione, visto che, secondo Confindustria, era possibile fare molto di più sia relativamente all’ecobonus sia per quanto riguarda le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione.

Relativamente all’ecobunus molte imprese hanno lamentato il fatto che parecchi e nuove tecnologie per l’incremento dell’efficienza energetica non sono ancora oggi ricomprese nelle “spese” detraibili al 65%. Stessa posizione assunta da Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti, che ha evidenziato come l’ecobonus e le detrazioni per le ristrutturazioni sono certamente da considerare come dei provvedimenti importanti, ma che molta strada c’è ancora da fare; una soluzione, secondo la Fiaip, sarebbe quella di accompagnare le detrazioni a misure più incisive e soprattutto in grado di ridare vigore al mercato sia immobiliare che dei mutui, attualmente abbastanza stagnati.

A tal proposito la federazione ha nuovamente portato in auge una propria proposta, ovvero l’idea di poter scaricare dalle tasse anche il costo per l’acquisto di una casa, fino ad un tetto massimo di 100 mila euro, proprio come avviene per le ristrutturazioni e per i lavori di efficienza energetica.

 

Bonus ristrutturazioni

 

Le agevolazioni relative alle ristrutturazioni di immobili sono state prorogate e ad oggi, quindi, i contribuenti possono beneficiare di uno “sconto” sulla dichiarazione dei redditi pari al 50%. Un incentivo, questo, che ha validità per tutti i contribuenti assoggettati all’imposta di reddito delle persone fisiche, residenti ovviamente in Italia, e i cui interventi di ristrutturazione rispondano a precisi parametri.

L’Agenzia delle Entrate ha infatti precisato:

“Dal 1° gennaio 2012, la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie non ha più scadenza. L’agevolazione introdotta sin da 1998 e prorogata più volte, è stata resa permanente dal decreto legge n.201/20110 che ha previsto il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fine Irpef”.

Ma quali sono le voci che rientrano nell’elenco delle detrazioni?

Secondo le nuove disposizioni fanno parte delle spese di ristrutturazione detraibili le luci a led, gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al raggiungimento del risparmio energetico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere di ristrutturazione interna.

Rientrano anche nelle spese detraibili la sostituzione di finestre, infissi, coperture, pavimenti, pannelli solari per la produzione di acqua calda, impianti di climatizzazione invernale e così via, mentre sono escluse la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore e di scalda acqua tradizionali.

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