Dichiarato lo stato di insolvenza per la Tirrenia

Adesso è ufficiale: il tribunale fallimentare di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza per Tirrenia. Cosa succederà alla società marittima? Innanzitutto è stata aperta la procedura di amministrazione straordinaria, mentre il Governo si è affrettato a confermare che tutti i collegamenti marittimi verranno mantenuti, anche nei prossimi giorni. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, confermando la volontà di privatizzare l’azienda, ha confermato che non ci sarà nessuno “spezzatino”. “Il governo e l’amministratore straordinario di Tirrenia non hanno alcuna intenzione di suddividere le attività aziendali della società di navigazione. Non ci sarà quindi il cosiddetto spezzatino. Desidero rassicurare i lavoratori che è intendimento del governo di procedere, con la collaborazione dei sindacati e attraverso la legge Marzano alla privatizzazione di Tirrenia, salvaguardando i livelli occupazionali e assicurando nell’interesse della collettività i collegamenti marittimi”. La Uil-Trasporti, guidata da Giuseppe Caronia, commenta così la sentenza di insolvenza della Tirrenia. “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza del tribunale di Roma che dichiara la stato di insolvenza di Tirrenia, e ci riserviamo di ricorrere alla Corte di Appello. Rimangono comunque per intero le nostre perplessità, e a prescindere dalle questioni di carattere legale porteremo avanti con determinazione la nostra azione sindacale di contrasto a ogni ipotesi di suddivisione delle attività. Nessuna sentenza può comunque far sì che il governo si scarichi dalle proprie responsabilità e non apra immediatamente un confronto sulle sorti della Tirrenia e delle migliaia di lavoratori che rischiano il posto di lavoro”.

Pietro Gugliotta

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