Disoccupazione, a marzo stabile all’11.5%

giovaniL‘Istat ha recentemente pubblicato i dati relativi alla disoccupazione nel nostro Paese: continua l’emorragia occupazionale, che coinvolge in particolar modo i più giovani, come spiega lo stesso premier italiano Letta, che ha chiesto un piano europeo per risolvere questo importante problema. “L’Europa deve dare risposte sulla disoccupazioni giovanile arrivata a livelli assolutamente insostenibili: chiediamo che il prossimo Consiglio Ue di giugno si concentri su un”piano straordinario sull’occupazione giovanile che vari subito misure concrete” questo il pensiero espresso dal premier Enrico Letta, che nei giorni scorsi ha incontrato Martin Schulz, il presidente del Parlamento europeo. In effetti la situazione della disoccupazione in Italia continua ad essere molto preoccupante: a marzo gli occupati sono 22 milioni 674 mila, ossia il 56.3% della popolazione, in calo dello 0.2% rispetto a febbraio. La disoccupazione resta comunque stabile all’11.5%, dato già segnato a febbraio, ma quello che preoccupa di più è il dato relativo alla disoccupazione giovanile: i giovani disoccupati, ossia i giovani compresi fra i 15 ed i 24 anni che non hanno un lavoro, salgono al 38.4%. C’è stato un ulteriore aumento dello 0.6% rispetto a febbraio, ma sopratutto, il tasso di disoccupazione giovanile è in crescita del +3.2% rispetto a marzo 2012, dunque su base annua. Continua a crescere anche il numero degli inattivi: rispetto a febbraio, a marzo il tasso di inattività è cresciuto dello 0.2%, attestandosi dunque al 36.3%.

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