Disoccupazione giovanile, il triste report Istat

giovaniL’Istat non va molto per il sottile, col suo recente report presenta il conto: negli ultimi sei anni, la disoccupazione giovanile è aumentata in maniera davvero importante. Dal 2008 ad oggi, si contano oltre 2 milioni di occupati in meno tra i 25 e i 34 anni, fascia cruciale per la disoccupazione in Italia. Il numero dei giovani occupati è andato sempre più giù, inesorabilmente, con un ritmo impressionante, fino a toccare e superare quota 2 milioni di posti di lavoro persi. Siamo infatti partiti dal secondo trimestre del 2008, quando gli occupati con un’età compresa fra i 25 e i 34 anni erano 7 milioni 236 mila, il dato odierno è davvero pesante: 5 milioni 129 mila gli under 35 occupati. Nel 2008, il tasso di occupazione fra gli under 35 era del 51.2%, dunque più di un giovane su due riusciva a trovare un lavoro. Oggi la quota è scesa pesantemente: a sei anni di distanza, quel dato viene rivisto verso il basso: la quota dei giovani occupati si ferma al 39.2%. La disoccupazione giovanile è probabilmente uno dei problemi più gravi che il Governo Renzi deve cercare di risolvere nel minor tempo possibile: in tal senso, è importante l’impegno del governo, che ha annunciato misure ad hoc nel prossimo Jobs Act. Renzi ha confermato che sarà difficile abbattare il tasso della disoccupazione, oggi a quota 12.3%: l’obiettivo è scendere sotto il 10%, ma secondo il premier ci vorranno almeno quattro anni.

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*