Disoccupazione giovanile, negli ultimi tre anni cresce del 7.8%

Continua a tenere banco in Italia il problema della disoccupazione, in particolare quello della disoccupazione giovanile, ossia dei giovani con una età compresa fra i 15 ed i 24 anni. L’Istat, Istituto nazionale di Statistica ha elaborato un rapporto che analizza il tasso di disoccupazione giovanile negli ultimi tre anni: a pagare il momento davvero difficile dell’economia italiana, sono proprio i giovani. Infatti i dati Istat evidenziano un aumento del tasso di disoccupazione giovanile pari al 7.8% negli ultimi tre anni, ossia tra il 2008 ed il 2011. In sostanza siamo passati da un tasso di disoccupazione giovanile pari al 21.3% del 2008, a quello del 2011, che si attesta al 29.1%. La crisi del mercato del lavoro ha favorito l’aumento del lavoro part time: il lavoro part time involotnario è cresciuto del 19.2%, mentre scende del -5.8% la quota dei lavoratori aticipi che ottiene un lavoro standard (dal 29,2% al 23,4%). Ma la crisi lavorativa italiana colpisce tutte le varie tipologie di lavoratore: non sono escluse dunque neanche le donne. L’occupazione maschile è scesa del -2.8%, mentre quella femminile ha avuto un calo più contenuto, pari al -0.7%. A calare è anche il numero dei lavoratori stranieri: dal 2008 ad oggi, i lavoratori stranieri sono diminuiti del -4.8%.

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