Disoccupazione giovanile, parlano Sacconi e le associazioni sindacali

Abbiamo parlato ieri dei nuovi dati sulla disoccupazione giovanile in Italia: i dati elaborati dall‘Istat hanno mostrato un aumento – seppur dello 0.1% – nel mese di dicembre 2010. Un aumento dello 0.1% che fa salire il dato al 29%: quasi un giovane su tre è disoccupato. Non sono mancate le reazioni a questi dati Istat: il primo a commentarli è stato il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. “Le incertezze che permangono sulla ripresa contraggono le nuove assunzioni e inducono a consolidare anche attraverso gli ammortizzatori sociali i rapporti di lavoro in essere. Per i giovani il piano del governo, anche con misure specifiche di incentivazione, si rivolge soprattutto all’investimento nelle competenze e, in particolare, ai contratti di apprendistato che integrano apprendimento e esperienza lavorativa”. La Cisl, nella persona del segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, propone un intervento mirato. “I dati Istat ci mostrano una pericolosa situazione di stallo, nella quale i problemi storici del nostro mercato del lavoro si aggravano, come dimostra la crescita della disoccupazione giovanile, arrivata al 29%, ben oltre la media europea del 20,4%. Mai come ora è necessario agire con interventi decisi e mirati, sui quali chiediamo al governo una immediata convocazione delle parti sociali, coinvolgendo anche le regioni”.

Pietro Gugliotta

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