Dl Lavoro, arriva la bocciatura di Cgil e Cisl

cgil-cisl-uilLe modifiche al dl Lavoro apportate nelle ultime settimane non sono andate giù ai sindacati. In occasione delle “Giornate del Lavoro” è arrivata la secca bocciatura di Susanna Camusso, leader della Cgil. Le ultime modifiche, secondo la Camusso, avrebbero peggiorato un decreto che già non soddisfava i sindacati. “Se gli annunci corrispondono alla realtà, mi pare che si sia ulteriormente peggiorato un decreto che già non andava bene e soprattuto si continuano a costruire modalità per cui l’unica strada è la precarizzazione”. A sostenere la tesi della Camusso anche le altre sigle sindacali, in particolare la Cisl, per bocca del segretario Raffaele Bonanni. “Le modifiche introdotte ai contratti a termine sono una cosa incomprensibile, oltre a essere più a favore delle aziende che dei lavoratori” ha commentato Bonanni, aggiungendo che tale decreto dimostra un certo menefreghismo nei confronti dei lavoratori e più in generale, nei confronti del mondo del lavoro. L’unica sigla sindacale che difende il decreto Lavoro è la Uil, con Angeletti soddisfatto delle modifiche apportate. Dal Governo arriva la difesa del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: il dl Lavoro non aumenta la precarietà, l’obiettivo è quello di avere più persone occupate ed impiegate in maniera stabile. “Noi siamo convinti che tramite il meccanismo introdotto dalle nuove norme ci sia una situazione di minore precarietà” spiega Poletti, che conferma le intenzioni del governo. “Il dl su contratto a termine e apprendistato favorirà la stabilizzazione dei lavoratori”.

 

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