Draghi e Trichet avvisarono l’Italia: “Servono interventi drastici”

La Banca Centrale Europea aveva avvisato l’Italia: infatti ad agosto, per la precisione il 5 agosto, il Governo italiano ha ricevuto una lettera firmata da Jean-Claude Trichet e Mario Draghi. Questa lettera era un avviso: la Bce avvisava l’Italia sulle operazioni da fare, possibilmente da approvare entro settembre 2011. La lettera ricorda molto una serie di avvisi inviati alla Grecia, dove erano presenti condizioni simili a quelle inviate all’Italia. Nella lettera si fa esplicita richiesta di alcune esigenze, l’Italia avrebbe dovuto proporre un pareggio di bilancio entro il 2013, giusto per citarne una. Come si legge nella lettera, pubblicata quest’oggi dal Corriere della Sera, la BCE “confida che il Governo assumerà le azioni appropriate”. Fra i punti più importanti possiamo citare le pensioni e la riduzione dei costi del pubblico impiego: la Bce chiedeva di rendere più rigorosi i criteri per l’idoneità delle pensioni di anzianità, mentre per quanto riguarda il pubblico impiego, si chiedeva di ridurre gli stipendi e rafforzare le regole per il turn over. Inoltre veniva chiesta una revisione delle norme che regolano l’assuzione ed il licenziamento dei dipendenti, così come la Bce chiedeva la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Un totale di undici punti, che comprende anche una riforma costituzionale sulle norme di bilancio, l’utilizzo degli indicatori di performance (specie nell’istruzione e nel settore sanitario), l’abolizione di “strati amministrativi intermedi”, come le Province. Fra gli ultimi punti suggeriti dalla Banca Centrale Europea, il consiglio di introdurre una clausola di riduzione automatica del deficit e un maggiore controllo dell’assunzione di indebitamento per le spese degli enti locali. Molte di queste norme sono state recepite dal Governo Berlusconi, altre lo sono stato solo in parte ma è possibile che vengano attuate nei prossimi mesi.

Pietro Gugliotta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*