Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, è intervenuto a Torino, in occasione del Biennale della Democrazia. Il numero uno di Bankitalia ha sottolineato l’importanza dei mutamenti dell’economia italiana dopo il Risorgimento, spiegando come l’Italia riuscì in breve tempo a passare da una situazione che la vedeva ai margini dell’economia mondiale, in fase di modernizzazione, ad una situazione completamente diversa, che ha portato l’Italia ai primi posti fra i paesi più ricchi del mondo. “Questa capacità di sviluppo impetuosa alla fine dell’Ottocento e poi ancora dopo la seconda guerra mondiale, risiedeva in ultima analisi nelle persone: negli imprenditori e nei lavoratori italiani; va ritrovata, per sciogliere i nodi che stringono le nostre prospettive di crescita”. Tornando ai giorni nostri, Mario Draghi ha chiarito come la crescita dell’Italia dipenda fondamentalmente da un fattore molto importante: la riduzione del debito, passando ad un ritmo più basso, come quello imposto dall’Unione Europea, ciò permetterà al nostro paese di recuperare la strada persa in questo periodo di crisi finanziaria. “Se continueremo a crescere al ritmo dell’1% impiegheremo 5 anni per tornare a livelli precrisi. La riduzione del debito richiesta all’Italia, secondo le nuove norme europee, non è drammatica se il Paese cresce al 2%”.

Pietro Gugliotta

RICEVI SUBITO L’ACCESSO 

EBOOK GRATUITO 

CORSI DI TRADING

SEGNALI DI TRADING GRATUITI 

TRADING CENTER