È ancora il momento di agire per l’ambiente e per il portafoglio

In un periodo nel quale tutti sono scoraggiati e pessimisti, è bello che ogni tanto piova qualche bella notizia, come quella che, nonostante l’esaurimento della cifra stanziata dallo Stato per gli incentivi all’efficienza energetica, un decreto legge del 22 giugno ha prorogato fino alla fine dell’anno la possibilità di usufruire della detrazione dell’imposta lorda sugli interventi di riqualificazione energetica degli immobili, addirittura alzata al 65%, e dello sgravio fiscale del 50% per le ristrutturazioni.

Oltre alle considerazioni sulla positiva ricaduta occupazionale di questa proroga, fa piacere che sia possibile coniugare in un sol colpo l’interesse privato (il risparmio economico sui costi per l’energia elettrica e termica) e l’interesse pubblico (un ambiente meno inquinato e quindi più salubre).

Diversi sono gli interventi in casa che godono di questi incentivi: serramenti e infissi, caldaie a condensazione o a biomassa, pannelli solari, pompe di calore, coibentazione… L’importante è avere tutta la certificazione necessaria.

L’energia rinnovabile del sole è, naturalmente, la prima scelta per dichiarare il proprio amore per la natura. Il costo dei pannelli fotovoltaici può spaventare solo finché non lo si consideri un semplice investimento, dal futuro guadagno garantito (vai a questa pagina per approfondire).

Una volta che il kit fotovoltaico sia stato dimensionato e progettato con cura, basterà pazientare alcuni anni per avere energia elettrica gratuita e magari averne anche un surplus da vendere (vedi il sito www.gruppouniversal.com).

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