Editoria: il popolo web contro la mini-tassa

Una mini tassa sul web? No grazie. Questa è la risposta del popolo di internet, che ha voluto dimostrare il proprio dissenso contro un’idea lanciata in un momento molto negativo per l’editoria, in modo tale da rilanciarla. Una vera e propria rivolta quella del web, nata soprattutto su iniziativa di blog e social network, che hanno addirittura proposto il boicottaggio per qualsiasi provvedimento sulla libera circolazione sul web.

Il presidente della Federazione editori giornali, Carlo Malinconico, ha commentato così: “La Fieg ha avviato un’iniziativa nei confronti dei motori di ricerca, Google in testa, per far pagare i contenuti editoriali. La procedura, però, è lunga e complessa. Nel frattempo si potrebbe intervenire con una misura transitoria, anche solo per due-tre anni. Basterebbe un prelievo di entità minima, l’equivalente di un caffé al mese, su chi ha la connessione a Internet per aiutare l’editoria ad affrontare la grave crisi che attraversa”

L’idea arriverebbe, nello specifico, dalla Germania e dalla Francia, che sfrutterebbero gli introiti per potenziare la rete della banda larga, ma anche per risarcire i quotidiani penalizzati dalle news gratuite dei colossi gratuiti di Internet. La tassa dovrebbe riguardare le entrate pubblicitarie online, ma dal web un commento unanime “Questa tassa la evado di sicuro”.

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