Electrolux: “Vogliamo restare in Italia”

electroluxSi continua a discutere sul futuro dell’azienda Electrolux Italia. L’amministratore delegato di Electrolux Italia, Ernesto Ferrario, è stato chiaro: “vogliamo restare in Italia e non abbiamo intenzione di andare via, abbiamo investito 250 milioni in cinque anni, ma vogliamo essere sicuri che quello che facciamo abbia una base competitiva”. Lo stesso Ferrario, in un’audizione al Senato, ha parlato delle differenze con l’estero: c’è un divario sempre più crescente con alcuni Paesi dell’Est Europa, come la Polonia e la Romania. A causa di questo divario di competitività, sono sempre di più le aziende che si recano all’estero per produrre elettrodomestici: anche in Francia e Spagna la produzione dell’elettrodomestico sta quasi scomparendo, fattore che dunque spiega le difficoltà italiane. Il fenomeno è abbastanza chiaro. L’azienda ha presentato ai sindacati un nuovo piano, con forti riduzioni dei salari ed il sacrificio di un impianto di produzione a Pordenone:  proposta ovviamente bocciata dai sindacati e smentita dalla stessa azienda. “Abbiamo bisogno di un aiuto di tutte le parti per ridurre il costo lavoro, non vogliamo arrivare a livelli Polonia e Romania, ma abbiamo messo un target di riduzione del 15% che ci sembra possibile”, ha poi aggiunto l’a.d. Ferrario. Nelle prossime ore, l’azienda Electrolux ed il Governo studieranno un nuovo piano da proporre ai sindacati, ma il tempo stringe.

 

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