Emma Marcegaglia: ripresa lenta e occhio all’occupazione

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine di un convegno alla Fiera del Levante, ha dichiarato che la crisi non è affatto finita, ma che i miglioramenti ci sono stati, e dunque serve una grande attenzione per una congiuntura che resta ancora molto complessa. La Marcegaglia ha inoltre aggiunto, commentando i dati sull’industria diffusi dall’Istat, che l’impatto sull’occupazione effettivamente c’è stato, e che sarà necessario gestire al meglio nei prossimi mesi le complesse ristrutturazioni. Ma alla base di tutto ci dovrà essere un’azione congiunta di Governo, istituzioni, sindacati e Confindustria.

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Per la presidente, salvare stabilimenti che non reggono è controproducente, per questo è necessario concentrarsi sui lavoratori, offrendogli nuove occupazioni. Ora servono però riforme incisive, per un paese che si sta riprendendo troppo lentamente. Ovvio, i miglioramenti ci sono stati, ma la crisi è stata molto pesante e per recuperare serve molto di più. Il Centro Studi di Confindustria stima per il 2010 una crescita di Pil attorno all’ 1,1%, dopo i pessimi -4,9% del 2009 e il -1% del 2008.

La Marcegaglia poi si è soffermata sulla questione dell’apprezzamento del dollaro sull’euro in seguito alle decisione della Fed di rialzare i tassi di interesse, per la presidente si tratta di un fatto molto positivo in quanto darà una boccata d’ossigeno alle nostre imprese, duramente penalizzate da un euro troppo forte che bloccava le esportazioni. La competitività all’estero è un elemento da non sottovalutare per la ripresa del sistema Italia, per il quale si spera di riuscire a tornare su livelli di crescita soddisfacenti.

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