Enel: offerti 806 milioni per Metroweb

Telecom ed Enel duellano per la banda larga. La compagnia telefonica aveva annunciato un’offerta per Metroweb di 820 milioni in contanti. L’azienda elettrica è passata, quindi, dai 780 milioni di una prima proposta, agli 806 milioni di ieri, metà cash e metà in azioni. Le offerte dei due colossi saranno valutate da F2I (Fondo infrastrutturale), che detiene il 54% delle quote Metroweb, fornitore di fibra ottica nelle principali città del nord Italia. L’appetibilità del leader della banda larga è legata soprattutto ad una strategicità industriale, a fronte di un fatturato non altissimo, pari a circa 80 milioni.

Enel: la Sinistra contro Starace a causa di presunte dichiarazioni fasciste

Mentre la società dell’energia pensa ad ampliare i propri orizzonti inseguendo la strategia della banda larga, con un duello “all’ultimo milione” innescato con Telecom, l’ad di Enel Francesco Starace viene fortemente criticato dalla Sinistra per quanto accaduto durante un intervento alla Luiss. Starace era stato chiamato ad intervenire durante un’iniziativa legata al business management che ha avuto luogo nell’Università Luiss. Le dichiarazioni poste sotto accusa sono diverse tra le quali: “per cambiare un’organizzazione aziendale, è necessario che un manipolo di cambiatori distrugga fisicamente i gangli” e “bisogna creare malessere e poi colpire le persone che si oppongono al cambiamento”, ritenute di stampo fascista da parte della Sinistra Italiana. Il partito ha annunciato un esposto al Ministro dello Sviluppo Economico, chiedendo di prendere provvedimenti nei confronti di un manager che incita i giovani a costituire delle associazioni aziendali che lottino contro chi si oppone ai cambiamenti strategici, seminando paura e terrore. Le parole di Starace, secondo la Sinistra, ledono in modo inaccettabile i concetti sui quali si basano i diritti dei lavoratori, esplicitati anche nella Costituzione Italiana.

Ventotene: al via il primo progetto green per l’energia sulle isole

Nel frattempo, Enel ha presentato a Ventotene il primo progetto di energia sostenibile per le isole non collegate alla rete nazionale. Si tratta di un innovativo sistema di accumulo che consente di immagazzinare l’energia prodotta con le centrali locali e utilizzarla solo quando necessario. Il sistema è composto da diversi motori e una batteria da 600 kWh, pensata per migliorare la qualità dei servizi. Giuseppe Molina, responsabile del progetto per conto del colosso elettrico, ha spiegato che Ventotene ha bisogno di un sistema energetico stagionale, in grado di gestire i picchi estivi o le variazioni durante una stessa giornata. Molina ha proseguito specificando che:

l’innovativo sistema integrato che abbiamo realizzato immagazzina l’energia in eccesso prodotta dai motori, permettendo l’erogazione di energia, a seconda del carico dei consumi, attraverso la batteria, e questo permetterà di rendere l’isola sempre più sostenibile.

Il responsabile del progetto ha poi concluso anticipando che, terminato il periodo di prova a Ventotene e in base ai risultati, il sistema potrebbe essere utilizzato anche in altre isole. L’azienda sta puntando molto sulla qualità dei servizi: lanciato, infatti, anche un nuovo sistema per il controllo delle linee elettriche. Dal 18 Maggio al 15 Giugno, numerosi elicotteri verificheranno le condizioni di 540 km di linee elettriche di media tensione della provincia di Belluno.

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