Ethereum: la valuta cede oltre il 10%

Sembra non finire più la discesa del prezzo Ethereum. Anche se in questi ultimi minuti la moneta sta tentando un lievissimo recupero. In una sola settimana, la crypto è passata da quota 770 dollari, al minimo di oggi di 572. Un ribasso consistente che sembra non avere fine. Per quanto la piattaforma, al contrario, stia emergendo sempre più come una delle più solide del mercato. Il sentiment negativo degli investitori prevale sulle aspettative future. A pesare sul settore, ancora i timori sulle regolamentazioni.

Ethereum: pronto il lancio del Playbook di Crypto Governance

Nell’ambito della conferenza ETH a Parigi, è stato sottolineato che, per quanto lo sviluppo della piattaforma di Buterin riguardi una sfera tecnica, non possono essere ignorate le implicazioni sociali.

Recentemente, i dibattiti sul ritorno dei fondi perduti hanno dimostrato le crepe nella governance esistente della piattaforma. Che attualmente si basa sul processo RFP, preso in prestito da Bitcoin.

Gli sviluppatori ETH si trovano a dover risolvere un grande dilemma: come mantenere lo sviluppo di nuovi protocolli senza perdere il controllo tecnico?

Secondo Vlad Zamfir, uno dei più noti programmatori di eth, la governance è un problema di coordinamento. Ma i cambiamenti potrebbero non essere accettati ben volentieri dalla comunità.

Il rischio è che si venga a creare una scissione del blockchain. Con il mercato chiamato a decidere quale sarà la versione software più valida. 

Zamfir ha concluso che:

E’ possibile trovare regole decisionali risolvendo un problema di matematica. E potresti trattarsi di regole davvero buone. Ma se non si riesce a convincere la gente ad accettarle, allora non si è realizzato l’obiettivo della governance.

In conclusione, i problemi legati al calo del prezzo Ethereum non sono rappresentati solamente dal ribasso generale delle crypto. Sono anche interni alla comunità. Ma visto l’impegno degli sviluppatori, la moneta ne verrà fuori certamente più forte di prima. Con ottimi profitti per chi ha creduto nello strumento.

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