Etihad e Alitalia, si tratta per il 40%

EtihadContinuano le trattative fra Alitalia ed Etihad: la compagnia degli Emirati Arabi infatti vuole acquisire il 40% della compagnia aerea italiana. Una trattiva che sembra andare per le lunghe: i tempi si sono dilatati, ma dall’amministratore di Etihad sembra esserci un cauto ottimismo. James Hogan, amministratore delegato di Etihad, ha dichiarato a Singapore che in settimana sarà a Roma, per discutere l’acquisizione di Alitalia. Dall’agenzia Reuters rilanciano: Etihad vuole il 40% di Alitalia, ed è pronta a sborsare una cifra vicina ai 300 milioni di euro. L’a.d. però non si è sbilanciato sulle cifre. Fra i punti che probabilmente stanno rallentando la trattiva, c’è senza dubbio quello del debito pregresso di Alitalia: la compagnia aerea deve saldare dei debiti, in particolare con le banche che sono azioniste di Alitalia, come Intesa Sanpaolo ed Unicredit. Fra le opzioni ipotizzate dagli analisti, c’è quella dell’allungamento della scadenza del debito, fattore che però sembra essere sgradito agli arabi. Parallelamente alla trattativa fra i due gruppi, Alitalia deve lavorare con i sindacati. Nelle ultime ore però, si è dimesso Giorgio Rossi, il direttore del personale di Alitalia: ufficialmente, le dimissioni sono state attribuite ad un problema personale di Rossi, ma c’è chi sostiene che il direttore del personale si sia dimesso perchè in dissenso con il management aziendale. Per i lavoratori, in attesa del nuovo piano di Etihad, dovrebbe esserci l’attivazione di un contratto di solidarietà e la cassa integrazione a rotazione.

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