Europa, Irlanda e Portogallo a rischio default?

Non c’è pace nell’Unione Europea: dopo la crisi Greca che qualche mese fa ha messo in ginocchio gran parte dell’economia europea, adesso è il turno di Irlanda e Portogallo. Le due nazioni sembrano essere sull’orlo del baratro, addirittura pare che una terza nazione possa seguire questa via, si tratta della Spagna. Tutto ciò colpisce duramente la moneta unica europea, l’Euro, che fa segnare dati negativi. Quasi come una epidemia, questa crisi potrebbe colpire i paesi più deboli, proprio come potrebbe succedere alla Spagna. Dall’Irlanda fanno sapere di essere in stretto contatto con l’Unione Europea, per porre rimedio a questa situazione: dovrebbe esserci un intervento europeo a sostegno del paese irlandese. Ufficialmente Dublino non ha ancora richiesto alcuna assistenza finanziaria, dunque in Lussemburgo (dove ha sede il Fondo salva-Stati) fanno sapere che la situazione non preoccupa. Ma è chiaro che si tratta di smentite del tutto normali: il giro d’affari in ballo è molto ampio, il fondo dovrebbe poter sostenere l’Irlanda con qualcosa come 50 miliardi di euro.
E da Lisbona non giungono notizie positive: anche il Portogallo è a grave rischio, per ammissione del ministro delle Finanze portoghese Fernando Teixeira dos Santos. “Il Portogallo non sta affrontando solo un problema nazionale: è un problema che tocca Grecia, Irlanda e Portogallo, così come l’Eurozona e la sua stabilitá”. E proprio questo sembra essere il vero problema: “la presenza di questi paesi nell’Unione Europea, rende più probabile un contagio, dal momento che anche se le situazioni sono molto differenti i mercati hanno le stesse preoccupazioni. Se non fossimo insieme nell’eurozona – conclude il ministro portoghese – il rischio di contagio sarebbe più basso, invece così i mercati avvicinano la situazione di Lisbona a quella di Atene e Dublino”.

Pietro Gugliotta

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