Eurostat: in Italia rapporto debito pubblico/Pil al 130.3%

eurostatL’Italia è nelle primissime posizione di un’altra non lusinghiera classifica. L’Eurostat, l’istituto di statistica relativo all’Unione Europea,  ha infatti comunicato i dati relativi al rapporto fra debito pubblico e prodotto interno lordo (Pil) nel primo trimestre. I risultati per l’Italia non sono molto incoraggianti. Nel primo trimestre del 2013, il rapporto fra debito pubblico e prodotto interno lordo (Pil) ha raggiunto e superato quota 130%, attestandosi al 130.3%. E’ il secondo valore più alto all’interno dell’Unione Europea. Il Paese più indebitato, dunque col rapporto debito pubblico/Pil più alto, è la Grecia, con il 160.5%, seguita dall’Italia (130.3%), dal Portogallo (127.2%) e dall’Irlanda (125.1%). Al contrario, i Paesi più virtuosi, che mostrano un rapporto fra debito e Pil molto basso, sono l’Estonia (10%), Bulgaria (18%) e Lussemburgo (22.4%). Tornando all’Italia, il termini assoluti, è possibile attestare il debito pubblico italiano a 2.034.763 miliardi di euro, cifra resa ancora più alta dalla quota (2.4%) versata all’Unione Europea per l’assistenza ai Paesi in difficoltà. “L’Italia dovrebbe conseguire avanzi primari mediamente pari al 4,6% del Pil in uno scenario base caratterizzato da una crescita annua del Prodotto dello 0,7% e da un tasso di interesse reale al 2,8%” spiega Giuseppe Vegas, aggiungendo che i valori dell’Italia sono fuori dalle nuove regole contenute nel cosiddetto Fiscal Compact.

 

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