Eurostat, male l’Italia: cala il Pil e cresce il debito pubblico

banconoteContinuano ad arrivare dati piuttosto negativi sull’economia italiana. L’Eurostat e l’Istat infatti pubblicano alcuni dati economici preoccupanti, relativi al prodotto interno lordo e al debito pubblico dell’Italia. Nell’ultimo trimeste del 2012, l’Italia ha visto scendere il proprio Pil del -0.9%, una contrazione piuttosto evidente: peggio dell’Italia, solo Portogallo e Cipro. Sul fronte del Pil, l’Eurozona soffre: il Pil dell’Eurozona è in calo del -0.6%, peggior dato dal primo trimestre 2009. Se analizziamo il dato dell’intera Unione Europea, il dato è leggermente migliore: -0.5%. Per l’Eurozona è il terzo trimestre di recessione, ossia con il Pil in flessione. Male i dati italiani relativi al debito pubblico: se l’Eurozona tiene botta, con un debito “quasi stabile” al 90%, l’Italia vede salire il proprio debito pubblico a quota 127.3%. Il debito pubblico italiano è cresciuto del +1.3% nell’ultimo trimestre del 2012: solo la Grecia (152.6%) ha un debito pubblico più alto dell’Italia. “I rischi per le prospettive economiche dell’area dell’euro continuano a essere orientati al ribasso: sono connessi alla possibilità di una domanda interna e di esportazioni più deboli delle attese, a una lenta attuazione delle riforme strutturali nell’area dell’euro, nonché ai problemi geopolitici e agli squilibri presenti nei principali paesi industrializzati” si legge nel bollettino della Banca centrale europea.

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