Eurozona, poco ottimismo: “Ripresa modesta e bassa inflazione”

eurogruppoContinuano a piovere dati poco positivi che riguardano l’Italia ma più in generale l’intera area Euro. L’Eurozona mette da parte l’ottimismo per fare i conti con la realtà: l’economic outlook dell’Eurozona prevede un aumento del +0.8% del Pil nel 2014, con crescita congiunturale del +0.2%. Previsioni peggiori per il 2015: nel primo trimestre del prossimo anno la crescita è stata stimata intorno al +0.3% a livello congiunturale, mentre la crescita tendenziale sarà del +0.7%. La domanda interna non riesce a sostenere la ripresa, i consumi restano bassi: +0.1% nel terzo trimestre e +0.2% nel quarto, con la previsione del 2014 che si attesta al +0.7. Le previsioni dell’inflazione nell’Eurozona non sono migliori: nel 2014 l’inflazione si attesterà allo 0.5%, mentre nel primo trimestre del 2015 dovrebbe salire allo 0.6%. La crescita nell’Eurozona resta dunque incerta, influenzata dalle tensioni geopolitiche che penalizzeranno il clima di fiducia degli investitori. Il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è intervenuto nei giorni scorsi nel vertice di Napoli: Draghi ha lanciato un monito importante alle banche. “Abbiamo portato i tassi a zero, ora è necessario che le banche trasferiscano queste condizioni alle imprese e famiglie” chiede il governatore della Bce, sperando che questa mossa possa rilanciare i consumi e migliorare la crescita.

 

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