Fed: aumento dei Tassi dello 0,25%

Mossa a sorpresa della Federal Reserve, che ha deciso di alzare il tasso di sconto, portandolo dallo 0,50% allo 0,75%. Tale tasso è quello applicato alle banche che ricevono prestiti dalla Banca Centrale. La Fed ci ha tenuto a precisare che comunque la decisione non segnala alcun cambiamento nelle prospettive in termini economici e di politica monetaria.

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Dunque l’aumento non rappresenta affatto un segnale di cambiamento della strategia generale, ed il tasso rimarrà vicino allo zero ancora per molto tempo secondo alcuni esponenti di spicco della Fed. Per la famiglie sembra perciò scongiurata la possibilità di un stretta, che avrebbe inciso non poco sui loro bilanci. Nonostante le rassicurazioni il mercato è risultato immediatamente molto nervoso, gli analisti erano infatti molto timorosi che la decisione della Fed fosse in realtà una fase iniziale di “exit strategy” dalle politiche monetarie straordinarie, dalla quale sarebbero scaturiti aumenti per gli interessi su mutui e su prestiti al consumo. Intanto il dollaro ne è uscito rafforzato sul mercato dei cambi, con l’euro che ripiega ai minimi dopo circa 9 mesi.

In ogni caso la decisione della Fed non sarebbe propriamente una sorpresa, lo mossa infatti era nell’aria, anche se non era attesa in tempi brevi. Se la prima reazione dei mercati finanziari, nella notte di giovedì, è stata dettata dallo “stupore” derivante dall’intervento dalla Fed, ieri i mercati hanno reagito in modo più ragionato, lo dimostrano il rialzo di Wall Street e il balzo del petrolio e dell’oro. Insomma, negli ambienti circola un po’ più di fiducia.

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