Fiat, 5 proposte per Termini Imerese

In questi giorni si parla molto dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, che ha una situazione in evoluzione. Meno fortunato, è lo stabilimento di Termini Imerese, in provincia di Palermo. La Fiat ha deciso di non investire più in questo polo, dunque il Governo sta cercando di trovare una soluzione per non lasciare troppa gente disoccupata. Il ministero dello Sviluppo Economico, ha designato come adviser Invitalia, che ha pubblicato un annuncio in cui invita a manifestare interesse per la riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese. Chi volesse investire in questo polo, potrà presentare una manifestazione di interesse, che deve pervenire entro le 11,59 del 31 luglio. Nel documento, pubblicato su un quotidiano italiano, si legge: “Potranno essere in considerazione anche eventuali manifestazioni di interesse pervenute oltre tale termine o indipendentemente dal presente invito, verranno considerate di prioritario interesse quelle inerenti il settore dell’automotive“.
I progetti in lizza al momento, secondo indiscrezioni, sono 5: i primi 3 riguardano il settore auto, uno riguarda il settore agricolo e un altro il settore della produzione televisiva e cinematografica. Le voci indirizzano questi progetti verso alcuni nomi, come “De Tomaso”, “Mope stampaggio” e “Rev”. Salvatore Burrafato, sindaco di Termini Imerese, commenta così le voci che riguardano lo stabilimento. “Fino a oggi, le 5 proposte arrivate al ministero non ci lasciano del tutto tranquilli anche se si tratta sicuramente di investimenti interessanti e nonostante manchino 18 mesi alla cessazione della produzione Fiat. Questo processo di selezione dei piani di impresa di investitori pronti a venire a Termini Imerese deve essere accompagnato da un’analisi seria delle procedure utili all’insediamento delle nuove attività produttive entro dicembre”. Rocco Palombella, segretario nazionale della Uilm, dice che “il 15 giugno partirà il bando pubblico e una lista definitiva dei pretendenti sarà pronta il 30 novembre, 15 giorni dopo una short list di aziende italiane”.

Pietro Gugliotta

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