Fiat Chrysler Automobiles, le reazioni in Italia

fcaLa scelta di Fiat, che ha creato la nuova società FCA (Fiat Chrysler Automobiles), ha fatto discutere nel nostro Paese. Sono infatti arrivate varie reazioni, dal Fisco al ministro del Lavoro, passando per i sindacati. Vediamo nel dettaglio come commentano i personaggi chiamati in causa in questa vicenda. Partiamo dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera. “Dal punto di vista fiscale non posso impedire alla Fiat di fare delle scelte societarie che sono economicamente convenienti per loro. C’è libera circolazione di capitali e dei beni e servizi, è un fatto normale. Verificheremo il pieno rispetto delle leggi fiscali italiane”, spiega Befera in una intervista. Ma è molto più duro il pensiero delle associazioni sindacali: il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso,  ha infatti attaccato l’azienda del Lingotto. La Camusso ha chiesto maggiore chiarezza sul futuro degli stabilimenti italiani, dunque anche il futuro dei lavoratori impiegati in questi stabilimenti. Secondo la leader di Cgil, Fiat ha creato una nuova società all’estero per ridurre il contributo fiscale al Paese. Più ottimista il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni.  “Il problema non è la sede di Fiat ma il mantenimento della progettazione delle produzioni in Italia” spiega Bonanni, aggiungendo che Fiat aveva già diversi impianti in vari Paesi del mondo.

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