Fiat: “Fabbrica Italia non è un impegno assoluto del Lingotto”

La crisi del mercato dell’auto ha fatto cambiare improvvisamente rotta alla Fiat: l’azienda automobilistica di Torino ha infatti deciso di dismettere il piano Fabbrica Italia. Un progetto che avrebbe dovuto rilanciare la produzione automobilistica in Italia, ma a causa della prolungata crisi del settore automobilistico, l’azienda del Lingotto ha dovuto rivedere le proprie idee. “Fabbrica Italia non è un impegno assoluto della Fiat” è la sintesi del pensiero espresso dall’azienda italiana in un comunicato. “La delicatezza di questo periodo, di cui è impossibile prevedere l’evoluzione, impone a tutti la massima cautela nella programmazione degli investimenti. Informazioni sul piano prodotti/stabilimenti saranno comunicate in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre 2012” spiegano dalla Fiat. Ed in effetti i dati del mercato dell’auto danno ragione alla Fiat: mercato perennemente in calo, con dati di vendita che non sono minimamente paragonabili al periodo in cui nacque il piano Fabbrica Italia. “Da quando Fabbrica Italia è stata annunciata nell’aprile 2010 le cose sono profondamente cambiate. Il mercato dell’auto in Europa è entrato in una grave crisi e quello italiano è crollato ai livelli degli anni settanta. E’ quindi impossibile fare riferimento ad un progetto nato due anni e mezzo fa” chiariscono i vertici Fiat. Una posizione che non è assolutamente passata inosservata: i principali leader sindacali hanno già condannato le parole di Fiat, con attacchi da parte di tutte le associazioni sindacali.

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