Fiat, ieri sciopero di 2 ore della Fiom a Mirafiori

Molto delicata la questione contratto per gli operai Fiat dello stabilimento di Mirafiori. La situazione di stallo che ha portato al blocco delle trattative non è piaciuta ai lavoratori, così il sindacato Fiom ha proclamato ieri due ore di sciopero alle carrozzerie e alle meccaniche di Mirafiori. Hanno aderito a questo sciopero di due ore anche i Cobas. Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom, ha commentato così lo sciopero indetto dal suo sindacato. “Lo sciopero rappresenta una prima reazione spontanea dei lavoratori. Da questa prima reazione si possono trarre due conseguenze: la prima è che c’è bisogno di fare delle assemblee, perché è molto sentita da parte dei lavoratori l’esigenza di essere informati; la seconda è che l’eventuale ripresa delle trattative non può partire da un accordo fotocopia di Pomigliano; gli obiettivi aziendali vanno conciliati con le esigenze di salvaguardia di diritti e salute dei lavoratori”. Secondo la Fiom lo sciopero ha visto una adesione pari al 60%, cifre smentite dalla Fiat che parla di una scarsa adesione attorno al 13%. In ogni caso, tutti i sindacati sono concordi nell’affermare che il futuro degli operai di Mirafiori è troppo importante, dunque va salvaguardato il lavoro di queste persone. Bisogna trovare una soluzione, un nuovo contratto da discutere con la Fiat in tempi brevi. Di sicuro l’azienda torinese non avrà preso bene questo breve sciopero di ieri.

Pietro Gugliotta

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