Fiat, la crisi colpisce: due settimane di cassa integrazione a Pomigliano

L’annuncio non è positivo: la Fiat ha comunicato che la produzione dello stabilimento di Pomigliano si interromperà per due settimane, dal 24 settembre al 5 ottobre. Uno stop che manderà gli operai in cassa integrazione, con nuovi possibili sviluppi nei prossimi mesi. Infatti non è da escludere una produzione a “singhiozzo”, ossia intervallata da periodi di cassa integrazione. E dire che nei progetti per Pomigliano, illustrati nel 2010, era previsto un futuro roseo: sarebbe dovuta aumentare la produzione, con conseguente arrivo di nuovi operai, circa 300 assunzioni. Ed invece la crisi del mercato dell’auto ha cambiato le carte in tavola: sono sempre meno le auto richieste, dunque è inevitabile che la produzione venga rallentata. Andrea Amendola, segretario generale Fiom di Napoli, vede un futuro poco luminoso: ad ottobre ci sarà la presentazione del nuovo piano industriale e ci sarà il ricorso contro le assunzioni “forzate” dei lavoratori Fiom. “Avevamo già previsto che la Fiat avrebbe chiesto altra cassa integrazione per la newco di Pomigliano visto il trend negativo del mercato. Ma ho anche un piccolo pensiero cattivo: mi sembra strumentale che la Cig ricada proprio a ridosso dell’udienza definitiva prevista per inizio ottobre sul ricorso da loro presentato contro la sentenza di Roma per discriminazione nelle assunzioni nella Fip nei confronti degli iscritti Fiom”.

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