Botta e risposta nella giornata di ieri fra il presidente Fiat, John Elkann, ed il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Infatti ieri è arrivato a Rimini il numero uno del Lingotto, in occasione del meeting di Comunione e Liberazione. Elkann è stato tutt’altro che tenero con le istituzioni, nel suo intervento ha infatti messo in dubbio la volontà dell’Italia di produrre automobili. “Siamo convinti che Fiat continuerà a fare automobili facciamo quattro milioni di auto insieme a Chrysler. Bisogna vedere se l’Italia vuole fare automobili. Vedere se c’è chi vuole fare auto come vuole fare la Fiat” ha affermto Elkann in un passaggio del suo lungo intervento al meeting. Parole che non sono piaciute per nulla al Ministro del Lavoro. Maurizio Sacconi infatti ha replicato in maniera molto dura. “Fiat ha avuto dall’ Italia tutte le certezze che chiedeva per avviare gli investimenti del suo programma. La norma inserita in manovra è segno evidente di un clima inequivoco di favore per gli investimenti e l’occupazione. Ora le chiacchiere stanno a zero. E il tempo degli interrogativi deve essere sostituito dal tempo delle decisioni”. Il ministro Sacconi fa riferimento alla norma inserita nella manovra, a proposito dell’applicazione erga omnes degli accordi aziendali (come a Mirafiori e Pomigliano, salvati dalla retroattività della misura).

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Pietro Gugliotta