Fiat, Marchionne: “Continuare in Italia? Solo con condizioni estremamente chiare”

Fiat ha intenzione di proseguire il proprio percorso industriale in Italia, ma solo con condizioni chiare: è questo il succo del discorso di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, intervenuto a Bruxelles. L’a.d. del Lingotto ha smentito la possibilità che due stabilimenti italiani vengano chiusi, ma ci tiene a sottolineare un aspetto. “L’esigenza di Fiat è quella di mantenere una politica industriale in Italia che dà la possibilità agli stabilimenti di raggiungere livelli di produttività adeguata per competere nel mondo usando le infrastrutture che permettono di esportare in altri paesi fra cui gli Stati Uniti” spiega l’a.d. Marchionne. “Non possiamo continuare a perdere soldi in Europa semplicemente per tenere in piedi un sistema industriale che economicamente non ha basi” ha poi affermato Marchionne, facendo chiaro riferimento agli stabilimenti italiani. La ricetta del manager italo-canadese però è una sola e prevede una importante riforma del mercato del lavoro: Marchionne propone un ambiente di lavoro flessibile, che sia in grado di gestire domanda ed offerta. Esistono le condizioni per creare un buon sistema di flessibilità – spiega l’a.d. Fiat – ma è chiaro che per farlo bisognerà tralasciare i vecchi schemi del passato, ormai obsoleti, per passare ad un sistema progredito, che possa dare nuovo slancio all’economia italiana, ed in questo caso particolare, al settore industriale.

Pietro Gugliotta

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