Fiat, Marchionne: “Mai pensato di lasciare l’Italia”

Notizie positive dall’incontro fra il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne. Infatti l’ad del Lingotto ha confermato l’impegno della casa automobilistica in Italia. Un impegno che sembrava poter venire meno, quando nelle scorse giornate, Marchionne aveva parlato di conti in forte perdita in Italia. “Il 2010 e parte del 2011 sono totalmente in linea con le previsioni che avevamo. Non c’è niente di anomalo” confermando comunque i dati snocciolati qualche giorno fa. La Fiat senza l’Italia sarebbe in un attivo maggiore, ma la Fiat non vuole andare via dal nostro paese: almeno questo è stato appurato. E Marchionne lo dimostra con i fatti: “le assunzioni a Pomigliano d’Arco partiranno dal 2011″ conferma l’ad Fiat. Approfondendo questa questione, Marchionne spiega che la piena occupazione di Pomigliano verrà tenuta grazie alla produzione della nuova Panda. Al termine dell’incontro con Marchionne, anche il ministro Romani è intervenuto sulla questione Fiat. “Marchionne non ha chiesto nulla e non ha chiesto incentivi, non crede in un mercato dopato, quindi escludo che ci possano essere altri incentivi”. Anche John Elkann, presidente di Fiat, ha parlato della situazione attuale della casa automobilistica italiana. “C’è un problema di produttività, ma ci sono anche le soluzioni. Il futuro è un passo alla volta, noi stiamo lavorando proprio per il futuro” ha spiegato da Cassino.

Pietro Gugliotta

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