Questa sera partirà col turno notturno il primo giro di consultazioni per i lavoratori dello stabilimento Fiat di Mirafiori, che dovranno votare il referendum sul nuovo contratto proposto dalla Fiat nelle scorse settimane. Ma nel frattempo impazza la polemica fra l’a.d. del Lingotto, Sergio Marchionne, e la numero uno della Cgil-Fiom, Susanna Camusso.Marchionne insulta ogni giorno il Paese, la Fiat non vuole rendere noti i dettagli del piano Fabbrica Italia” spiega la leader sindacale, che punta il dito anche contro il Governo. “Se Fiat può tenere nascosto il piano è anche perchè c’è un governo che non fa il suo lavoro ma è tifoso e promotore della riduzione dei diritti”. La replica di Marchionne non si è fatta attendere: l’a.d. Fiat è intervenuto al Salone dell’Auto di Detroit, commentando le affermazioni della Camusso. “Non si può confondere il cambiamento con un insulto all’Italia. Se introdurre un nuovo modello di lavorare in Italia significa insulto mi assumo le mie responsabilità, ma non lo è. Siamo assolutamente convinti – prosegue Marchionne – che il modo di operare industrialmente in Italia, anche sulla base della nostra esperienza a livello internazionale, debba essere rinnovato. Stiamo cercando di cambiare una serie di relazioni che storicamente hanno guidato il sistema italiano. È uno sforzo sovraumano, non lo farebbe nessun altro”.

Pietro Gugliotta