Fiat: Montezemolo promette di continuare ad investire in Italia

Il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, torna a parlare del rapporto con il governo, che considera forte e costruttivo, nonostante le polemiche degli ultimi giorni con Bossi e Calderoli. Per Montezemolo è molto importante questo rapporto, soprattutto con il presidente del Consiglio, con il quale si sente molto spesso. Non mancano gli elogi anche per la collaborazione del ministro Scajola. Dunque nessuna contrapposizione Fiat-governo dalle parole del presidente Fiat.

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Sul discorso incentivi ha dichiarato che la Fiat è attrezzata per un 2010 senza aiuti statali, chiarendo comunque che gli incentivi sono sconti finanziati dallo Stato a disposizione del consumatore. “Fiat non vuole abbandonare l’Italia”, su questo è stato categorico, infatti dal 2004 ad oggi il gruppo ha investito in totale nel mondo qualche cosa come 25 miliardi di euro, di cui due terzi nel nostro paese. L’orientamento di Fiat sembra proprio quello di continuare su questa strada, ossia con gli investimenti.

Sull’accordo con Chrysler, Montezemolo, ha evidenziato come il fatto di entrare nel mercato più grande del mondo, ossia quello USA, porterà ingenti benefici all’azienda, ma anche all’Italia. In merito al futuro di Termini Imerese, il presidente ha soltanto detto che è necessario garantire uno sbocco occupazionale diverso e contribuire ad una soluzione vera e duratura per quando Fiat smetterà di costruire auto. Dagli ambienti politici diverse interpretazioni. Calderoli ha sostenuto che “chi chiude o se ne va” deve restituire gli aiuti ricevuti dallo Stato. Più cauto il leader dell’UDC Casini, per lui non serve lo scontro al momento. Per Scajola invece occorre rispettare le scelte Fiat, che però non dovrà abbandonare i lavoratori di Termini, ma trovare valide soluzioni.

Giuseppe Raso

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