Fiat, nel 2010 si ritorna all’utile netto

In fin dei conti, il 2010 per l’azienda automobilistica italiana Fiat è stato positivo: infatti il gruppo Fiat ha fatto segnare un utile di 600 milioni, contro una perdita di 848 milioni di euro. Se si escludono gli oneri aticipi, si tratta di un miglioramento di circa un miliardo di euro, numeri molto importanti dunque. Come conferma l’azienda torinese, “le azioni ordinarie, se la proposta del consiglio sarà approvata, riceveranno un dividendo unitario di 9 centesimi , mentre alle ordinarie e alle risparmio andranno 31 centesimi”. Il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo totale che andrà diviso fra Fiat Post Scissione e Fiat Industrial: dei 600 milioni di risultato netto, Fiat Post Scissione avrà a disposizione 222 milioni di euro, mentre Fiat Industrial avrà 378 milioni di euro. Il dato più importante riguarda però l’indebitamento, che è stato praticamente dimezzato in 12 mesi: infatti se a fine 2009, l’indebitamento netto faceva segnare 4.4 miliardi di euro, a fine 2010, lo stesso dato era sceso a 2.4 miliardi di euro. Il dato del debito è stato diviso per entrambe le società, contanto 1.9 miliardi di debito per Fiat Industrial, mentre Fiat Post Scissione ha fatto segnare un debito di 0.5 miliardi di euro. “Il 2011 – spiega l’azienda automobilistica del Lingotto – è considerato un anno di transizione: è previsto un pagamento del 25% dell’utile consolidato sia per Fiat sia per Fiat Industrial, con un minimo di 50 milioni per la prima e di 100 milioni per la seconda”.

Pietro Gugliotta

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