L’azienda automobilistica italiana Fiat ha raggiunto il 30% del capitale dell’azienda statunitense Chrysler Group: l’annuncio è stato dato in un comunicato dall’azienda del Lingotto. Con questa nuova sistemazione delle quote, adesso la Chrysler è controllata per il 59.2% dai sindacati americani Uaw e Veba, il 30% dalla Fiat, l’8,6% dal Tesoro Usa, il 2,2% dal governo canadese. Soddisfatto l’a.d. di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, che sostiene di puntare forte al raggiungimento del 51% del capitale dell’azienda americana. “I tempi non sono certi perché dipende dai negoziati con i governi Usa e Canadese e con le banche per il rifinanziamento del prestito”. Marchionne l’ha apertamente ammesso, ma è chiaro che la Fiat spera di raggiungere la quota del 51% entro la fine di quest’anno. Sta per rinforzarsi sempre di piu questo nuovo colosso automobilistico italo-americano, che vede la quota di 146 stabilimenti sparsi per il mondo, ben 190 mila dipendenti impegnati nelle due aziende, numeri non da poco. L’obiettivo Fiat-Chrysler è quello di vendere 6 milioni di vetture nel 2014, ed ovviamente quello di avere un enorme fatturato, intorno ai 100 miliardi di euro. La risposta della Borsa a questa notizia del raggiungimento del 30% di Chrysler, da parte di Fiat, non ha avuto ottimi risultati sul titolo dell’azienda del Lingotto, che ha addirittura chiuso con una perdita vicino al 2%.

Pietro Gugliotta

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