Fiat, riparte oggi il tavolo per l’accordo di Mirafiori

Si ricomincia: da stamattina è iniziato l’incontro per il nuovo tavolo fra la Fiat e le associazioni sindacali. Potrebbe arrivare già oggi la firma, ma sarebbe una firma separata, un po come è accaduto a Pomigliano: infatti la Fiom sembra molto rigida sulla sua posizione, dunque è probabile che resterà fuori dall’accordo sindacale per Mirafiori che potrebbe arrivare in questi giorni. Anche perchè Fim, Uilm, Fismic e Ugl erano già d’accordo quasi un mese fa: l’unico tentennamento era sul contratto dei metalmeccanici, ma il resto delle proposte avanzate dalla Fiat erano state apprezzate dalle organizzazioni sindacali, esclusa la Fiom. Dunque c’è di nuovo il rischio che tutte le associazioni possano siglare il contratto, ad esclusione della Fiom che comunque siederà al tavolo quest’oggi per discutere con Fiat del nuovo accordo da raggiungere. Dal punto di vista dell’azienda, Sergio Marchionne, l’a.d. di Fiat, è rimasto stabile sulle sue posizioni, senza lanciare ultimatum o fare passi indietro: l’importante – spiegava Marchionne qualche giorno fa – è raggiungere l’obiettivo Fiat: “competitività, produttività, governabilità delle fabbriche”. Niente di piu. Del resto Marchionne aveva già dichiarato l’esistenza di numerosi “piani B”, primo fra tutti quello di esportare la produzione di Mirafiori in America, negli stabilimenti della Chrysler. Adesso toccherà alle associazioni sindacali decidere se firmare o no, ma già si parla di un possibile referendum fra gli operai di Mirafiori, per capire il loro parere sull’accordo.

Pietro Gugliotta

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