Fiat – Stop alla produzione auto a Termini Imerese

fiat_logo_finalSembra ormai definitiva la decisione di Fiat di fermare la produzione di auto a Termini Imerese. Un’ora di colloquio fra il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola e Fiat Auto è il preludio di un intenso faccia a faccia, che vedrà in dicembre un mese particolarmente caldo sul fronte decisionale.

L’obiettivo del governo e l’auspicio dei sindacati è principalmente quello di fare aumentare la produzione di automobili in Italia, tramite politiche industriali e di incentivo a sostegno del mercato. Per il segretario generale della Uilm, Antonio Regazzi, è necessario che Fiat faccia chiarezza sulla sua strategia per l’Italia, indicando chiaramente a quali condizioni si può aumentare la produzione a 1,5 milioni di auto l’anno. Per sopravvivere lo stabilimento di Termini Imerese ha bisogno di essere attrezzato in maniera adeguata.

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L’amministratore delegato Sergio Marchionne su Termini Imerese parla di una riconversione ad altre produzioni, facendo capire che la sua intenzione non è quella di chiudere lo stabilimento, ma di produrre altra componentistica, della quale ancora non si sa nulla. Scajola ha riferito che il governo sta lavorando ad una ridefinizione degli incentivi per l’acquisto di vetture ecologiche nel 2010, agevolazioni al consumo che possono sicuramente sostenere la domanda.

La Fiat sostiene che un solo stabilimento in Polonia con 6/7 mila operai produce lo stesso numero di auto, ossia 650.000, prodotte in 6 stabilimenti Fiat in Italia con ben 22.000 dipendenti. Numeri che giustificano la delocalizzazione produttiva della multinazionale a scapito del fattore umano. Ma quanto giova al nostro paese?

Giuseppe Raso

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