Ficantieri: Giuseppe Bono e Finmeccanica battono la Francia

Il cantiere navale più importante d’Italia e d’Europa ha firmato con il ministero della Difesa del Qatar un accordo per la realizzazione di sette unità di nuova generazione, all’interno di un programma che vale circa 4 miliardi di Euro. La collaborazione tra governo e imprese ha finalmente funzionato e grazie anche al contributo di Finmeccanica, Ficantieri, seppur con lo sfavore dei pronostici, ha beffato i cugini francesi, a sorpresa, ma meritatamente.

Ficantieri: i dettagli del contratto e il ruolo di Finmeccanica

Il contratto firmato tra l’azienda navale italiana e il Quatar prevede la fornitura di sette navi di superficie così suddivise: quattro corvette della lunghezza di oltre 100 metri, due pattugliatori e una nave anfibia. Inoltre, è prevista anche la fornitura di alcuni servizi da parte di Ficantieri per 15 anni dopo la consegna delle navi. I tempi di costruzione non dovrebbero andare oltre i sei anni e si inizierà nel 2018, procedendo con la realizzazione dei mezzi navali interamente in Italia presso i cantieri dell’azienda. Gli accordi sono stati firmati, alla presenza dei ministri della Difesa dei due Paesi, da Mohammed Nasser Al Mohannadi (comandante delle Forze Navali dell’Emirato del Qatar) e da Giuseppe Bono (CEO della società con sede a Trieste). Finmeccanica, a sua volta, fornirà all’azienda italiana sistemi e sensori navali di ultima generazione per la realizzazione delle 7 nuove navi.

Mauro Moretti: Finmeccanica ha offerto l’eccellenza

Indubbiamente, nella lotta ai concorrenti francesi, il gruppo Leonardo-Finmeccanica ha fatto la differenza, dando un contributo senza il quale Ficantieri forse non ce l’avrebbe fatta. Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo, ha così commentato la firma degli accordi con il Quatar: “Il grado di eccellenza raggiunto della nostra offerta ha registrato un ulteriore importante successo che assume una duplice valenza”. Moretti spiega infatti l’importanza di aver raggiunto un’area geografica dal fondamentale valore strategico, che offre numerose opportunità imprenditoriali; inoltre il gruppo ne esce rafforzato nel posizionamento sui mercati internazionali e ciò significa che il valore degli strumenti forniti è assolutamente riconosciuto. Parole di soddisfazione anche da parte di Giuseppe Bono, che ha dichiarato che: “Per la nostra azienda questo è un giorno da ricordare, perché vincere la concorrenza mondiale per un programma di tale portata era tutt’altro che semplice”. Il CEO del gruppo navale ha spiegato che questa operazione consente alla società di guadagnare una posizione da leader anche nel settore militare, dopo le crociere e l’off-shore. Per almeno 10 anni il gruppo avrà lavoro assicurato e questo significa che l’azienda può contribuire anche alla crescita economica dell’Italia.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*