Financial Stability Board: “Ecco le banche che dovranno ricapitalizzare”

I tempi sono stretti, le banche hanno necessità di ricapitalizzare: a confermarlo è il Financial stability board, denominato Fsb, con il presidente uscente Mario Draghi, che in occasione del G20 di Cannes, aveva dichiarato che il nuovo pacchetto di regole sulle banche sistemiche, avrà un impatto sull’intero sistema economico. “Servirà a ridurre le catastrofiche conseguenze dal fallimento delle Sifi” spiegava Draghi. E qualche giorno, il Fsb ha pubblicato una prima e parziale lista di 29 banche, che dovranno aggiornare il proprio capitale, per rientrare nei requisiti richiesti. Le misure devono essere completate entro la fine del 2012, come suggerisce Draghi, mentre l’intero pacchetto andrà completato nel 2019. Ecco la lunga lista di banche: Bank of America, Bank of China, Bank of New York Mellon, Banque Populaire Cde, Barclays, Bnp Paribas, Citigroup, Commerzbank ,Credit Suisse, Deutsche Bank, Dexia ,Goldman Sachs, Group Crédit Agricole, Hsbc, Ing Bank, Jp Morgan, Lloyds Banking Group, Mitsubishi Ufj Fg, Mizuho Fg, Morgan Stanley, NordeA, Royal Bank of Scotland, Santander, Société Général, State Street, Sumitomo Mitsui Fg, Ubs, Unicredit, Wells Fargo.
Dunque per quanto riguarda l’Italia, l’unica banca che dovrà ricapitalizzare è Unicredit, analizzando la situazione europea sono ben 17 gli istituti che dovranno mantenere requisiti patrimoniali supplementari, a partire dal 2016. In poche parole, queste banche dovranno far si che una eventuale crisi non ricada sui contribuenti, dunque dovranno aumentare il proprio capitale proprio per evitare che questo rischio si concretizzi.

Pietro Gugliotta

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