Fitch declassa l’Italia: debito sovrano da A+ a AA-

Nello scorso fine settimana è arrivata l’ulteriore riduzione del rating italiano da parte dell’agenzia internazionale Fitch. Infatti la terza fra le grandi agenzie di rating mondiali ha declassato il rating del debito sovrano d’Italia, portandolo da un livello di A+ al nuovo livello AA-. In più è stato corretto anche l’outlook, che è diventato negativo. Diciamo anche che questa notizia è tutt’altro che inaspettata: dopo il declassamento di Standard & Poor’s e il seguente downgrade di Moody’s, era lecito aspettarsi un ribassamento della valutazione del rating italiano anche da Fitch, che ha motivato la scelta attuata in questi giorni. “Il downgrad riflette l’intensificarsi della crisi della zona euro che costituisce un significativo shock finanziario ed economico che ha indebolito il profilo di rischio sovrano dell’Italia. Una soluzione credibile e complessiva della crisi è politicamente e tecnicamente complessa e ci vorrà tempo per realizzarla a per guadagnare la fiducia degli investitori”. Fitch ah anche rivisto la valutazione di breve termine, che scende da F1 a F1+. Il direttore della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, ha commentato così la notizia del declassamento. “Il downgrade di Fitch sull’Italia non è un elemento nuovo perchè queste agenzie agiscono un po’ come un branco. Le banche italiane hanno un grado di solidità e di capitalizzazione assolutamente adeguato in relazione agli standard europei” conclude Saccomanni. La nota di Palazzo Chigi invece è più ottimista: “La scelta di Fitch era già annunciata ma si differenzia da altri giudizi di rating” si legge nella nota, dove viene evidenziato l’apprezzamento di Fitch per lo sforzo che l’Italia sta attuando per risanare il deficit, obiettivo giudicato raggiungibile dalla stessa agenzia di rating.

Pietro Gugliotta

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