Fitch minaccia l’Italia: “Significativa probabilità di un taglio al rating”

Nonostante l’ottimo lavoro portato avanti in queste settimane dal Governo Monti, l’Italia resta nell’occhio del ciclone: l’agenzia internazionale di rating, Fitch, ha ieri rilasciato una nota molto allarmante. Ancora una volta Fitch minaccia il taglio del rating italiano, dopo il taglio avvenuto ad ottobre, che ha portato il rating italiano da AA- ad A+. Un taglio che fu seguito a ruota anche dalle altre due agenzie di rating più importanti, Moody’s e Standard & Poor’s. Sembrano passare dunque inosservate le riforme del nuovo Governo di Mario Monti. Insieme all’Italia, secondo Ed Parker, responsabile rating sovrani dell’area Emea di Fitch, sarebbero a rischio downgrade anche Belgio, Spagna, Slovenia, Irlanda e Cipro. David Riley, responsabile dei rating sovrani di Fitch, ha lanciato un attacco molto importante ai danni dell’Italia. “La Bce rafforzi il suo programma di acquisto di titoli di Stato dell’Italia per evitare un catastrofico collasso dell’euro” spiega Riley, che prosegue parlando della moneta unica europea. “La fine dell’euro sarebbe catastrofica, perché l’euro è una moneta di riserva. E’ difficile pensare che l’euro possa sopravvivere se l’Italia non dovesse farcela”. Non emergono problemi – dalle parole di Riley – per quanto riguarda il rating di Francia e Germania: Fitch è troppo preoccupata dalla posizione italiana, spiegando che l’Italia soffre una situazione debitoria molto importante, che supera i 1.900 miliardi, ma ammonendo la Comunità Europea, spiega che la sofferenza dell’Italia deriva anche dall’assenza di un meccanismo di difesa europeo.

Pietro Gugliotta

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