FMI: “Il 10 giugno scade termine per nuovo direttore del Fondo”

Prosegue la campagna “politica” per la poltrona lasciata vuota la scorsa settimana da Dominique Strauss-Kahn. Di giorno in giorno arrivano nuove candidature, nelle ultime ore si è alzato un bel polverone dopo le dichiarazioni del gruppo Brics. Cosa è il Brics? E’ il gruppo dei paesi emergenti, formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, che protestano contro la scelta, anzi, la pretesa dell’Unione Europea di far occupare il ruolo di direttore generale del Fondo Monetario Internazionale ad un europeo. “Siamo preoccupati per le dichiarazioni fatte recentemente da alcuni responsabili europei di alto livello volte a conservare per un europeo il posto di direttore generale” si legge nel comunicato stampa del Brics. “Molti accordi internazionali richiamono a una procedura trasparente, fondata su criteri di merito e concorrenziali per la selezione del direttore dell’Fmi e di altri posti ai vertici dell’organigramma delle istituzioni di Bretton Woods. Questo comporta di abbandonare la consuetudine obsoleta che prevede che il capo dell’Fmi sia per forza un europeo”. Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale ha fatto sapere che il termine ultimo per presentare le domande per il ruolo di direttore scadrà il 10 giugno, data in cui verranno rese pubbliche le candidature se saranno inferiori alle tre unità. Se ci saranno più di tre candidature – come appare ormai probabile – dalla lunga lista dei candidati ne verranno scelti e comunicati solo tre. In queste ore alla lunga lista dei pretendenti al ruolo di direttore del Fondo Monetario Internazionale, si sono aggiunti anche il ministro delle finanze belga Didier Reynders ed il presidente della banca centrale del Kazakhstan, Grigory Marchenko.

Pietro Gugliotta

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