FMI: “In Italia la ripresa è più lenta”

Il Fondo Monetario Internazionale, o FMI, ha condotto una analisi sulla situazione economica del paesi più avanti, sicuramente non ci sono buone notizie per il nostro paese. L’Italia infatti risulta più lenta a ripartire dopo la crisi, a causa di un deficit di competività. Ecco uno stralcio dell’analisi del FMI.
“La ripresa alla fine ha guadagnato un pò di forza, ma con ogni probabilità resterà ancora moderata e irregolare. Ci sono dunque differenze pronunciate all’interno della regione dovute in particolare alle condizioni dei bilanci del settore pubblico e di quello privato e allo spazio che hanno le politiche macroeconomiche di sostenere la ripresa. Ci si aspetta una ripresa moderata in Germania, per la Francia si parla di una crescita modesta, mentre in Italia ci si attende una ripresa ancora più lenta. In Italia esiste un persistente problema di competitività che limita lo spazio per la crescita dell’export e il programmato consolidamento fiscale indebolisce la domanda privata. Il consolidamento fiscale deve iniziare nel 2011. Le politiche di bilancio dei governi si stanno muovendo dagli stimoli a breve termine ad un consolidamento di medio periodo. Tuttavia le politiche fiscali devono urgentemente mettere a punto misure per ridurre i deficit nel medio periodo. Ciò è necessario non solo per contrastare e alla fine invertire il consistente rialzo dei livelli di debito pubblico, ma anche per cercare maggior spazio di manovra nel breve periodo. Gli aggiustamenti di bilancio devono essere supportati da riforme strutturali. È di massima importanza il fermo impegno verso strategie ambiziose e credibili per ridurre i deficit nel medio termine, preferibilmente con riforme delle tasse e della spesa che diventino effettive nel futuro e sostengano investimenti e lavoro nel medio periodo. E’ un obiettivo più urgente ora di sei mesi fa, dal momento che potrebbe esser necessario un ulteriore accomodamento fiscale a breve termine se l’attività economica globale rallentasse molto più del previsto”.

Pietro Gugliotta

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