Fmi: “L’area Euro migliora ma deve affrontare ancora molte sfide”

Nonostante la fase peggiore della crisi sembra essere passata, il Fondo Monetario Internazionale vuole che l’attenzione sia sempre alta, specie nell’area Euro: la crisi non è ancora passata definitivamente, abbassare la guardia adesso potrebbe essere fatale. Infatti i debiti elevati dei vari Stati restano uno dei problemi principali, come si legge in un documento redatto proprio dal Fmi. “In Irlanda e Spagna pesa il debito privato. In Italia e in Giappone l’elevato debito pubblico è bilanciato da solidi bilanci delle famiglie” si legge nell’analisi, dove è possibile scoprire che l’indebitamento delle famiglie italiane è pari al 51%, comunque inferiore alla media dell’area Euro, che si attesta intorno al 70%, ed addirittura più basso del debito delle famiglie inglesi, che si attesta al 99%, e delle famiglie americane, che mostrano un debito dell’88%. Ma il Fondo Monetario Internazionale ha concentrato la propria attenzione sulla moneta unica europea: “l’Unione monetaria funzionerà adeguatamente solo se il sistema finanziario avrà a che fare a livello di Eurolandia in aree cruciali. Questo richiede politiche di coordinamento centralizzate a livello dell’area euro e una cornice comune nella supervisione delle banche e nella loro risoluzione” si legge nell’analisi dell’organismo mondiale, che poi conclude parlando ancora dei problemi debitori. “Per un efficace funzionamento dell’unione monetaria è essenziale la condivisione del rischio di bilancio, ma richiederà un rafforzamento della governance economica”.

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