Fmi: “L’obiettivo è risanare i conti”

Il Fondo Monetario Internazionale (detto Fmi) rivaluta la stima del PIL: il FMI lascia invariata la stima del PIL italiano del 2011, che si attesterà all’1%, come già segnalato ad ottobre 2010, mentre taglia la stima del 2012 dello 0.1%, mostrando dunque il dato di crescita del PIL dell’1.3%. Questi dati sono stati comunicati in Sud Africa, a Johannesburg, in occasione di un incontro dell’FMI. I dati europei mostrano una crescita dell’1.5% di tutti i paesi della zona Euro, mentre la crescita salirà all’1.7% nel 2012, anche se il dato è stato ancora una volta tagliato dello 0.1%, rispetto ai dati di ottobre 2010. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, “la dimensione dell’European Financial Stability Facility va aumentata e il suo mandato dovrebbe essere più flessibile. Per i paesi dove il sistema bancario rappresenta una grande fetta dell’economia, è ora più che mai essenziale assicurare l’accesso a fondi sufficienti. Infatti il meccanismo di risoluzione deve essere rafforzato se necessario” si legge in una nota. Ma è chiaro che il Fondo Monetario Internazionale vuole che i Paesi che ne fanno parte, possano combattere gli alti livelli di debito, sia per i paesi della zona Euro, che per quelli che si trovano fuori. “Le pressioni sull’Irlanda sono risultate particolarmente severe, e hanno portato al piano Ue-Bce-Fmi. I legami fra i rendimenti medi dei titoli di Grecia e Irlanda con quelli del Portogallo restano elevati, ma le correlazioni – si legge nella nota dell’FMI – sono aumentate fortemente negli ultimi mesi con i rendimenti spagnoli e, in misura minore, con quelli dell’Italia, con l’intensificarsi delle pressioni sugli spread”.

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