Forex: cambio Euro Dollaro oggi 10 Ottobre, in discesa

Ribasso per la coppia EUR/USD alla riapertura di oggi dei mercati, ma il sentiment degli investitori è piuttosto contrastante dopo il secondo confronto Trump/Clinton. Ieri i due candidati si sono confrontati in pubblico per la seconda volta. Parole al veleno, insulti e disprezzo reciproco. Questo è quanto è emerso dalle dichiarazioni dei due sfidanti. Nel complesso è quasi sembrato un attacco alla democrazia, da entrambi i fronti. I mercati hanno reagito in modo attualmente piuttosto confuso. Cambio Euro Dollaro momentaneamente a meno 0,14%, con quotazione 1,1185.

Forex cambio Euro Dollaro oggi 10 Ottobre in discesa

Forex: cambio Euro Dollaro condizionato da elezioni USA

Lieve discesa per l’Euro alternata a diverse oscillazioni. I dati sull’occupazione negli Stati Uniti avevano deluso gli investitori alla chiusura della scorsa settimana.

Nel frattempo, si riapre il caso Deutsche Bank e il mercato valutario è stretto tra BCE, FED e, inevitabilmente, dal futuro della Casa Bianca.

Al secondo dibattito pubblico di ieri, Donald Trump si è mostrato più deciso e incisivo della volta precedente. Tuttavia, il suo discorso è stato incentrato più sulle accuse alla collega che sulle proprie idee.

Hillary Clinton, da parte sua, si è mostrata come sempre preparatissima.

Alla fine, il candidato repubblicano non ne esce troppo male, ma i sondaggi lo danno per perdente. Su di lui pesa anche l’ombra di Putin, oltre ai vari scandali emersi nell’ultimo periodo.

Trump infatti non ha mai preso le distanze dal premier russo. Al contrario, si è detto in disaccordo con il suo vice che aveva chiesto una maggiore presenza militare USA in Siria per bloccare l’armata russa.

BCE: Mario Draghi parla del piano QE

Sul fronte Europa, Mario Draghi prova a fare un po’ di chiarezza in merito alle intenzioni future dell’istituto centrale europeo.

Il Presidente della BCE ha innanzitutto spiegato che il Quantitative easing andrà avanti almeno fino a marzo 2017. Tuttavia, Draghi ha anche ribadito che il programma di acquisto dei titoli finanziari non può essere prolungato in eterno.

L’obiettivo della politica monetaria europea rimase sempre lo stesso: portare l’inflazione al 2%. Secondo il presidente della BCE questo risultato potrebbe arrivare in un anno e mezzo circa.

Per l’Europa si prospetta dunque una situazione futura simile a quanto FED ha creato negli USA. Ovvero, dopo il raggiungimento dell’inflazione al 2%, si potrebbe invertire la rotta e anche procedere con un rialzo dei tassi di interesse.

Cambio Euro Dollaro dunque ancora senza certezze. Gli investitori puntano l’acquisto nel breve e medio periodo e la vendita per la lunga scadenza.

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