Forex: Cambio Euro Sterlina oggi 11 Ottobre, Pound continua a cedere

Non si arresta la caduta della moneta britannica che continua a cedere punti percentuali alle principali valute rivali. Cambio Euro Sterlina sale ancora, attualmente a 0,9031 dopo picchi più alti raggiunti in mattinata. Da Venerdì il Pound subisce una forte pressione dei mercati e si teme un duro negoziato tra Londra e Bruxelles per sancire la Brexit. Gli analisti prevedono che il Pound rimanga debole anche nei prossimi mesi.

Forex Cambio Euro Sterlina oggi 11 Ottobre Pound continua a cedere

Forex: Cambio Euro Sterlina, pesa ancora il flash crash di venerdì

Nonostante la moneta britannica si sia risollevata dopo aver perso il 6% in due minuti nella seduta di Venerdì, la valuta non riesce contrastare la pressione dei mercati.

La coppia EUR/GPB è data in acquisto sia su negoziazioni ad un’ora, sia sul giornaliero e sul mensile. Anche gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno rivisto al ribasso le previsioni sulla valuta del Regno Unito. Ma dove può arrivare la Sterlina?

Dando un’occhiata ai grafici di analisi tecnica, il ciclo attuale del Pound, nell’andamento, assomiglia molto a ciò che è accaduto negli anni ’80. Tuttavia, il periodo storico attuale non può essere paragonato con quegli anni, quando Londra passò da un’inflazione alle stelle alla normalizzazione dei tassi. In più, ci fu il crollo dell’industria manifatturiera e diversi conflitti affliggevano il Paese.

Non tutti gli esperti vedono la situazione negativa a lungo termine. Si potrebbe pensare infatti che, se il Pound non superasse al ribasso certi limiti entro fine anno, si potrebbe assistere all’avvio di un nuovo ciclo rialzista.

E’ importante sottolineare che questa situazione sta avvenendo con l’uscita della Gran Bretagna dall’UE non ancora ufficializzata. Eppure, dalla parte dei consumatori, visto il divorzio duro che si prospetta, meglio questo che niente.

UE: Mario Draghi accusato di favoritismi

Nel frattempo, sul fronte UE, la situazione non è delle migliori. L’Europa non cresce più del Regno Unito, le banche dei vari Paesi sono in crisi nera, la disoccupazione rimane alta.

La politica monetaria della BCE sembra non soddisfare i Paesi Membri. Il primo Stato a lamentarsi in modo duro, nei giorni, fu proprio la Germania. Ma a quanto pare, la Germania stessa sarebbe stata favorita da Mario Draghi e dal suo istituto per non mandare al tappetto Deutsche Bank.

Stress test di luglio manipolati e banca che ha potuto trattenere la fiducia degli investitori. Ora il numero 1 della BCE dovrà dare le sue spiegazioni.

Cambio Euro Sterlina sempre più altalenante, in attesa delle prossime mosse dei governi.

 

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