Forex: Cambio Euro Sterlina oggi 16 Ottobre, economia britannica in crollo

La coppia EUR/GPB procede in lieve ribasso da ieri. L’economia britannica scende però al sesto posto nel mondo e si piazza dopo la Francia. Cambio Euro Sterlina attualmente a 0,9003, in calo dello 0,22%. L’UE è in forte difficoltà, con la BCE che insiste con il QE, ma le banche non reinvestono i soldi ricevuti. A Londra sale il prezzo dei prodotti alimentari e anche la quota da versare a Bruxelles. Almeno finché non verrà avviato il divorzio.

Forex Cambio Euro Sterlina oggi 16 Ottobre economia britannica in crollo

Forex: Cambio Euro Sterlina, la situazione del Regno Unito

Come tutti sappiamo, il referendum sulla Brexit è avvenuto a giungo. I sudditi di Sua Maestà hanno scelto di uscire dall’Unione Europea. Ad oggi il processo non è ancora stato avviato e in questi mesi si sono succedute numerosissime analisi sulle possibili conseguenze del divorzio Londra Bruxelles.

Al contrario di chi, all’inizio, lanciava previsioni drammatiche, l’indice azionario FTSE100 è cresciuto del 10%, da giungo ad oggi. Ciò indicherebbe un presunto successo della Brexit.

Oltretutto, a parte il giorno seguente al voto, le Borse sono rimaste pressoché calme.

Tuttavia, bisogna scendere nei dettagli, poiché l’indice FTSE100 non può considerarsi indicativo della reale situazione economica britannica.

Il finanziamento al bilancio di Bruxelles è attualmente un tema molto caldo all’interno del Parlamento inglese. Per quanto i nuovi accordi tra la Gran Bretagna e l’Europa non siano ancora noti, la sterlina ha iniziato un complesso cammino al ribasso. La svalutazione è arrivata al 30%, dal -17% del giorno prima del referendum.

Attualmente il Regno Unito si trova a dover versare all’UE un contributo piuttosto cospicuo. Si teme che per sostenere questo costo venga danneggiato il sistema sanitario del Paese. La crescita della Borsa è aiutata dai bilanci delle multinazionali e dalle esportazioni. Ma le piccole imprese e i sudditi iniziano a sentire la pressione.

Inflazione: l’Europa trema

Il rischio che le parole di Mario Draghi possano essere sottovalutate comincia a farsi più che reale. Il numero uno della BCE continua a ripetere da mesi che gli stimoli monetari del piano QE non dureranno in eterno.

Chi più di tutti sembra “perdere tempo” è l’Italia di Renzi. L’inflazione non sale a dovere. Se il Paese dovesse arrivare al 2018 senza crescita, la prima drammatica conseguenza sarebbe dover pagare maggiori interessi sul debito.

Il dato di fatto è che il tasso di inflazione in Italia è molto più basso della media europea. Gli altri Stati potrebbero crescere e portare l’UE alle giuste condizioni per un rialzo dei tassi. La Germania, del resto, pressa già Draghi in questo senso. Le economie più deboli rischiano di rimanere indietro, su una strada senza ritorno.

Cambio Euro Sterlina dunque protagonista di scenari preoccupanti. Si spera non apocalittici.

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