Generali, cambio al vertice: Geronzi prende il posto di Bernheim

Si è consumato fra venerdì e sabato il cambio al vertice di Generali, il terzo gruppo assicurativo d’Europa. In occasione dell’assemblea dei soci, l’85enne Antoine Bernheim lascia la guida della compagnia Generali, nelle mani del banchiere Cesare Geronzi, romano, una vita all’interno del mondo del credito.
Con l’intervento di ieri, il francese Bernheim ha voluto salutare la compagnia con cui ha lavorato per più di 37 anni, gli ultimi otto nella veste di presidente: infatti il francese, classe 1924 nato a Parigi, è stato nominato nel 2002 presidente dell’istituto triestino, dopo il suo primo periodo di presidenza, dal ’95 al ’99. Il francese ha parlato per più di due ore, con la voce rotta dalla commozione. Ecco un estratto del suo “ultimo” discorso da presidente della Generali.
“Non so cosa voglia dire la presidenza onoraria, ma dopo tanti anni di collaborazione con questa compagnia preferisco mantenere un legame e se mi viene proposta questa nomina è verosimile che la accetti, con il desiderio di rendermi disponibile per aiutare“. Antoine Bernheim ha parlato dei tentativi di portare un aumento di capitale all’interno di Generali. “Io pensavo che bisogna fare un aumento quando c’erano liquidità. Ma ogni volta che accennavo a questa necessità, avevo contro di me gli azionisti. Le società devono fare crescita esterna, altrimenti iniziano a morire. I Paesi obiettivo sono l’Asia e il Brasile, terreni di grande crescita”. Infine un finale se non polemico, comunque molto pungente. “Ho una punta di rancore ma non l’ho manifestato. Sono molto triste di dover lasciare questa società che spero continui a svilupparsi splendidamente. Il mio lavoro è stato difficile, a tempo pieno, con tanti viaggi. Spero che il mio successore abbia la voglia e la capacità di fare altrettanto, Gli auguro il successo”.

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