Giorgio Squinzi: “Siamo lontani dalla stagione nera dell’economia”

squinzi-giorgioIl presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, è intervenuto sulla notizia degli ultimi giorni, ossia il declassamento del rating italiano da parte dell’agenzia Standard & Poor’s. “Non tiene conto delle reali potenzialità e capacità del nostro Paese” spiega Squinzi, prima di procedere con una lucida analisi dell‘economia italiana. Secondo il numero uno degli industriali, la fine del tunnel è ancora lontana: si pensava che dopo un inizio di 2013 piuttosto balbettante, la seconda metà dell’anno potesse essere più positiva. Le previsioni che arrivano dall’Istat però non sono così ottimistiche, tanto da far pensare ad altri sei mesi piuttosto negativi. “A un anno di distanza, i nostri auspici per un’inversione di rotta che mettesse fine alla recessione faticano a realizzarsi. Qualcosa si muove ma stiamo lontani dal considerare chiusa la stagione nera dell’economia” chiarisce Squinzi, intervenendo all’assemblea dell’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili). Squinzi auspica una fine della crisi per gli ultimi mesi del 2013, in modo che il 2014 possa portare una leggera ma sostanziale ripresa. A a proposito del mercato edile, il presidente Ance è piuttosto chiaro: il mercato della casa è praticamente fermo. Un grido d’allarme vero e proprio. Fra i colpevoli di questa situazione c’è sicuramente la nuova imposta sulla proprietà, l’Imu. “L’acquisto di nuove abitazioni da parte delle famiglie ha subito un crollo di 74 miliardi di euro rispetto a 6 anni fa. L’Imu ha contribuito in modo determinante a questa caduta. E’ urgente rivedere in modo sostanziale l’Imu, che ha comportato un aumento del prelievo patrimoniale del 367% e contribuito a bloccare il mercato dell’affitto” conclude il presidente Ance.

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