Giovanni Pitruzzella: presentata Relazione Annuale Antitrust

Il Presidente dell’Antitrust ha presentato al Parlamento la Relazione Annuale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, soffermandosi su diversi argomenti. In particolare, è emersa la richiesta di una maggiore innovazione e concorrenza, al fine di ridurre le disuguaglianze economiche. Giovanni Pitruzzella si è anche detto d’accordo con Vincenzo Boccia, nuovo presidente di Confindustria, in merito alla necessità che vengano attuate riforme importanti sulla tassazione nel mondo del lavoro, per favorire la crescita delle imprese, anche con finanziamenti diversi da quelli forniti dagli istituti di credito.

Giovanni Pitruzzella: il punto su sanzioni e Sharing Economy

Il Presidente dell’Antitrust ha rivelato i dati riguardo le sanzioni emesse dall’authority: da Gennaio 2015 a oggi sono state comminate multe per 433 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al periodo gennaio2014/giugno 2015. Di questi 433 milioni, 71 rientrano nelle sanzioni a tutela dei consumatori, contro i 30 milioni del periodo precedente. Giovanni Pitruzzella ha poi lanciato l’allarme sui mercati digitali, dai quali potrebbe svilupparsi una certa tendenza a creare nuovi monopoli. Il Presidente ha poi aperto una lunga parentesi sulla Sharing Economy, spiegando che, con l’intento di favorire e aumentare la concorrenza, saranno rimossi gli ostacoli che ancora creano difficoltà ad attività come quelle di Uber o Airbnb. L’idea è quella di creare nuove regole per questo tipo di servizi che non possono essere equiparati a quelli tradizionali, e tali nuove regole si baseranno su un concetto di proporzionalità.

L’economia digitale è la strada del futuro

Sul monopolio digitale, Giovanni Pitruzzella esprime un po’ di preoccupazione, sottolineando che se da una parte il digitale rappresenta l’economia del futuro, dall’altra il rischio che venga a crearsi un nuovo potere di mercato è molto alto. Il Presidente dell’Antitrust ha infatti dichiarato:

i nuovi monopolisti hanno portato alla società il beneficio dell’innovazione, ma c’è il rischio che poi utilizzino il loro potere di mercato per impedire che altri innovino oppure per sfruttare il consumatore.

In sostanza, è come se l’economia digitale fosse mossa da un’innovazione distruttiva che non consente di creare stabilità, minando la continuità dell’evoluzione. Infine, nella Relazione sono state citate anche Telecom ed Enel: anche in questo caso la strada intrapresa è quella dell’innovazione e l’Antitrust si impegnerà per garantire il rispetto tra la concorrenza nelle nuove reti di telecomunicazioni. Ciò che si vuole impedire, principalmente, è che qualche azienda tragga vantaggi da determinati sussidi aumentando le disuguaglianze anche in questo settore.

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